Il poema, pubblicato a Mosca nel 1922, è costruito su fatti autobiografici e dedicato a Lilja Brik.
Ve lo propongo in tre “puntate”. A fine pagina trovate le note.

Di solito così
A ogni uomo che nasce è dato d’amare,
ma tra impieghi,
proventi
e altro,
giorno per giorno
s’inaridisce il terreno del cuore.
Il cuore è vestito d’un corpo,
il corpo di una camicia.
Ma non basta ancora!
Un tizio –
un idiota!-
inventò i polsini
e prese a inamidar gli sparati.
Invecchiando, di colpo ci si pente.
La donna si trucca.
L’uomo fa come il mulino, metodo Muller *.
Ma è tardi.
La pelle si copre di rughe.
L’amore fiorisce appena,
appena,
e subito sfiorisce.
Bambino
Io d’amore fui dotato a sufficienza.
Ma fin dall’infanzia
la gente
è addestrata alla fatica.
Io, invece,
scappavo sulla riva del Rion**,
andavo a zonzo
senza fare un accidenti.
La mamma si arrabbiava:
“Mascalzone di un bambino!”.
Il papà minacciava di frustarmi con la cinghia.
Io, invece,
tre rubli falsi nella tasca,
giocavo con la soldataglia a “tre fogliette”*** sotto lo steccato.
Senza il fastidio delle scarpe,
senza il fastidio della camicia,
mi cocevo alla calura di Kutaisi****.
Volgevo al sole la schiena,
o la pancia,
fino ad aver la nausea.
Il sole si stupiva:
“Lo si vede appena,
eppure,
ce n’ha, di cuore!
E come si dà da fare con quel cuore!
Com’è che in lui,
grande come un arsin*****,
c’è posto
per me,
per il fiume
e per rocce da cento verste******?”
—
* Si tratta del celebre metodo di ginnastica di Muller.
** Fiume che attraversa la città di Kutaisi.
*** Gioco di carte
**** Città della Georgia.
***** Vecchia misura di lunghezza russa, corrispondente a un pò meno di un metro.
****** Misura di lunghezza russa.















2 Commenti
Luglio 4, 2008 alle 12:52 pm
grazie è sempre un piacere che qualcuno ogni tanto riscopra un poeta come majakovski, ps non è che per caso ami anche hikmet e mishima?
andrea
Luglio 4, 2008 alle 3:29 pm
hikmet??
Naaaaaaaa! non lo leggiamo mai noi…
no no.