Rivoluzionario è lo scrittore che riesce a porre attraverso la sua opera esigenze rivoluzionarie diverse da quelle che la politica pone; esigenze interne, segrete, recondite dell’uomo ch’egli soltanto sa scorgere nell’uomo, che è proprio di lui scrittore rivoluzionario porre, e porre accanto alle esigenze che pone la politica. Quando io parlo di sforzi in senso [...]
Post da Luglio 2008
Luglio 28, 2008
Lo scrigno magico – sul Maestro e Margherita
Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla storia tutta particolare. Iniziato nel 1928, la prima stesura viene gettata nel fuoco dallo stesso autore onde evitare che venisse fatto dalla censura; ripreso una seconda volta nel 1931, cinque anni dopo viene completata la struttura portante e ridefinito fino al 1937. Bulgakov continua a lavorarci fino [...]
Luglio 28, 2008
Il Maestro e Margherita – Michail Bulgakov
Margherita
Seguimi, lettore! Chi ha detto che non esiste a questo mondo l’amore vero, fedele ed eterno! Al mentitore sia tagliata la malefica lingua.
Seguimi, lettore. Solo me, segui. E io ti mostrerò un tale amore.
Il Maestro aveva torto quando raccontava con amarezza a Ivan, nella clinica, a mezzanotte suonata, che lei l’aveva dimenticato. Era impossibile. Naturalmente, [...]
Luglio 25, 2008
A Bella Achmadulina – Evtušenko
Ecco che mi sta capitando:
un vecchio amico non mi frequenta più,
e vengono in ozioso disordine
persone diverse, ma non quelle.
E lui
se ne va da qualche parte, non con chi dovrebbe
e anche lui lo capisce.
Il nostro diverbio è senza perchè
e ci tortura tutti e due.
Ecco che mi sta capitando:
non è quella che dovrebbe, che viene da me
e [...]
Luglio 25, 2008
Schiaffo al gusto del pubblico – Majakovskij
A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto.
Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo.
Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale.
Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici.
Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo.
Chi non dimenticherà il primo amore non conoscerà mai l’ultimo.
Chi, credulo, concederà [...]
Luglio 25, 2008
Lettera aperta agli operai – Majakovskij
Compagni, il duplice incendio della guerra e della rivoluzione ha devastato le nostre anime e le nostre città. I palazzi dello sfarzo di ieri sono scheletri bruciacchiati. Le città sventrate aspettano nuovi costruttori. Col turbine della rivoluzione sono state divelte dalle anime le contorte radici della schiavitù. L’anima popolare aspira a una grande semina.
A voi [...]
Luglio 15, 2008
Noi sapevamo! Noi non dimentichiamo!
Ah, noi che volevamo preparare
il terreno per la gentilezza.
Noi non potevano essere gentili.
(Bertolt Brecht)
Luglio 15, 2008
A cento anni dalla nascita di Cesare Pavese
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Pavese e numerosissime sono le iniziative e le mostre italiane che rendono omaggio all’autore, nato e cresciuto tra le Langhe e i vitigni del Monferrato.
Se non siete mai stati, ma siete appassionati, vi consiglio di fare quattro passi per le vie del paese dove nacque lo scrittore, Santo [...]
Luglio 15, 2008
Le streghe – Dialoghi con Leucò
Odisseo giunse da Circe, avvertito del pericolo e immunizzato magicamente contro gli incanti. Di qui, l’inutilità di bacchetta della maga. Ma la maga -antica dea mediterranea scaduta di rango- sapeva da tempo che nel suo destino sarebbe entrato un Odiseeo. Di ciò Omero non ha tenuto quel conto che si vorrebbe.
(Parlano Circe e Leucotea)
CIRCE: Credimi, [...]
Luglio 15, 2008
I due – Dialoghi con Leucò
Superfluo rifare Omero. Noi abbiamo voluto semplicemente riferire un colloquio che ebbe luogo la vigilia della morte di Patroclo.
(Parlano Achille e Patroclo)
ACHILLE: Patroclo, perchè noi uomini diciamo sempre per farci coraggio: “Ne ho viste di peggio” quando dovremmo dire: “Il peggio verrà. Verrà un giorno che saremo cadaveri”?
PATROCLO: Achille, non ti conosco più.
ACHILLE: Ma io [...]
Luglio 15, 2008
La casa in collina – Cesare Pavese
Se passeggio nei boschi, se a ogni sospetto di rastrellatori mi rifugio nelle forre, se a volte discuto coi partigiani di passaggio (anche Giorgi c’è stato, coi suoi: drizzava il capo e mi diceva: “Avremo tempo le sere di neve a riparlarne”), non è che non veda come la guerra non è un gioco, questa [...]
Luglio 15, 2008
Il mestiere di vivere – Cesare Pavese
Ottobre 1940
12 ottobre
L’amore ha la virtù di denudare non i due amanti l’uno di fronte all’altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.
30 ottobre
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l’aria. È impalpabile, sfugge [...]
Luglio 9, 2008
Muri, lacrime e za’tar
La Fondazione Basso ospita la presentazione del libro:
Muri, lacrime e za’tar
di Gianluca Solera
Venerdì 11 luglio 2008
Sala Conferenze
via della Dogana Vecchia, 5 – Roma
Muri, lacrime e za’tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l’anima politica e quella spirituale di [...]
Luglio 6, 2008
Diario del Middle West – Italo Calvino
Il viaggio di Calvino prosegue per Chicago, Detroit e il Middle West.
Il ligure si confronta con la miseria della provincia americana, con gli slums, i “poor white” e la smania consumistica che non risparmia le classi povere.
Per chi avesse perso la parti precedenti:
- Diario americano
- Diario newyorkese
Il bar
Aspettando Herb che è andato al funerale mi [...]
Luglio 3, 2008
Joyce Salvadori Lussu
Interessante l’articolo proposto da Carmilla su Joyce Lussu, una delle figure più straordinarie del 900: antifascista, partigiana Medaglia d’argento al valore militare (esperta di evasioni e documenti falsi); prima a tradurre le poesie di Nazim Hikmet e a diffonderle, in Italia, insieme a quelle di Ho Chi Min, di Castro, delle Black Panthers e di [...]
Luglio 2, 2008
Così la Piaf usciva dalla scena – Evtušenko
C’era a Parigi, c’era una sala e davanti alla sala
qualcuno motteggiava, volteggiando col sedere,
avendo coi suoi salti calpestato l’arte per un’ora…
Era solo un proemio per la Piaf.
Ed ecco entrò, fino al fanatismo
simile a un rozzo idolo,
come se, sbagliando porta, in uno sketch allegro
entrasse una tragedia stanca.
E, sulle stolidaggini da baraccone
ella si eresse, pallida e senza [...]



















