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Novembre 11, 2009

Il Flauto di Vertebre – Majak

Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione.
Oggi mi sembra un giorno adatto per Il Flauto di Vertebre, un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto.
E’ un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena.
Lo scritto d’amore più bello.

PROLOGO
A voi tutte che siete piaciute o piacete,
che conservate icone [...]

Settembre 7, 2009

Non è poi così triste Venezia…

COSMONAUTA
di Susanna Nicchiarelli
(sezione Controcampo italiano)

All’inizio degli anni sessanta Arturo e Luciana, fratello e sorella, comunisti convinti e appassionati, seguono insieme la cronaca della corsa allo spazio, tifando per i cosmonauti sovietici. A poco a poco però, mentre crescono, il rapporto tra i due si complica: Luciana, adolescente aggressiva e spregiudicata, comincia ad avere i [...]

Aprile 10, 2009

I libri degli altri – Cortigiane

Intermezzo.
Spulciando qua e là: Memorie di una cortigiana veneziana, autrice a quanto pare anonima (o almeno io non sono riuscita a scoprirla).
Una piccola parentesi di letteratura erotica che inaugura la categoria: I LIBRI DEGLI ALTRI.
..e una chicca finale. Buona lettura.

[...]La descrizione dell’acquisto del dildo nel negozio di cristalli di Murano ci riempì di buonumore. Il [...]

Aprile 4, 2009

Sylvia Plath, Contusione

Il colore affluisce nel punto, viola opaco.
Il resto del corpo è slavato,
colore di perla.
In un pozzo di roccia
il mare succhia ossessivo,
una cavità perno di tutto il mare.
Grande come una mosca,
il segno fatale
striscia giù per il muro.
Il cuore si chiude,
il mare rifluisce,
gli specchi sono velati.
(Da Poesie 1963)

Gennaio 23, 2009

da Satisfiction

Stupendo l’aneddoto dell’autore su una rissa da lui scatenata a Livorno in occasione della messa in scena de La figlia di Iorio di D’annunzio.
L’ALTRA FACCIA DELLA PAURA – Mario Soldati

“Il coraggio”, dice il Tommaseo, “è una disposizione dell’animo a imprendere cose ardite e grandi, ad affrontar pericoli, a soffrire sventure e dolori”: ma il coraggio, [...]

Gennaio 8, 2009

Grafomania- Milan Kundera

[...] La donna che ogni giorno scrive all’amante quattro lettere d’amore non è una grafomane, è una donna innamorata. Ma un mio amico che fa le fotocopie delle sue lettere d’amore per poterle un giorno pubblicare è un grafomane.
La grafomania non è il desiderio di scrivere lettere, diari, cronache di famiglia (cioè scrivere per sè [...]

Dicembre 28, 2008

La vita immaginata – Natalia Ginzburg

Da bambini e da giovani, essere soli in ozio significava per noi costruire immediatamente luoghi immaginari, e vicende e storie, di cui eravamo i protagonisti. Luoghi e storie, li riempivano di persone, alcune inventate, altre scelte nella nostra vita reale. Nell’infanzia, le persone inventate erano di più, e noi avevamo l’impressione di costruire i nostri [...]

Dicembre 24, 2008

All’amato se stesso – Majakovskij

Due frasi.
Pesanti come un colpo.
“A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”
Ma uno
come me
dove potrà cacciarsi?
Che tana m’han preparata?
S’io fossi
piccolo
come il Grande Oceano,
sulla punta delle onde m’alzerei,
carezzerei la luna con il mio flusso.
Dove trovare un’amata
che mi somigli?
Minuscolo sarebbe il cielo per contenerla!
Oh s’io fossi povero
come un miliardario!
L’anima disprezza i [...]

Novembre 5, 2008

da Getting There – Sylvia Plath

[...]E’ il fianco di Adamo,
questa terra da cui mi levo, nei tormenti.
Non posso disfarmi, e il treno sta sbuffando.
Sbuffando e ansimando, come quelli di un diavolo.
[…]Il treno si trascina, urla—
animale
che smania di arrivare alla destinazione,
alla macchia di sangue,
alla faccia che è in fondo al bagliore.

Ottobre 10, 2008

Milan Kundera

- Leggerezza e pesantezza -
(2)
Se ogni secondo della vostra vita si ripete un numero infinito di volte, siamo inchiodati all’eternità come Gesù Cristo sulla croce. E’ un’idea terribile. Nel mondo dell’eterno ritorno, su ogni gesto grava il peso di una insostenibile responsabilità. Ecco perchè Nietzsche chiamava l’idea dell’eterno ritorno il fardello più pesante (das schwerste [...]

Settembre 9, 2008

La rivale – Sylvia Plath

Se la luna sorridesse, ti somiglierebbe.
Lasci la stessa impressione
di una grande bellezza, ma annientatrice.
Siete tutte e due grandi accaparratrici di luce.
La sua bocca ad O piange per il mondo; la tua testa resta immutata,
e il tuo primo dono è di trasformare in pietra ogni cosa.
Mi sveglio a un mausoleo; tu sei qui,
tamburelli le dita sul [...]

Settembre 8, 2008

Mister, nessuno ti capisce!

Esonerato. Va be siamo abituati a perdere, boemo caro. Certo allenare la Stella Rossa di Belgrado, malgrado non sia più QUELLA Stella così “rossa”, sembrava un piccolo dejavù capace di farci sognare ancora. Invece, in questo calcio, conta il risultato immediato, non lo spettacolo e l’ansia (quanta? tanta!) di un 4-3-3 (sbrocco pè te..si diceva [...]

Settembre 6, 2008

Giovani talenti crescono! – Locarno

Al Festival di Locarno, nella sezione
Giovani Talenti Italiani
c’è una grande promessa del cinema!!!
Guardatevi il secondo cortometaggio: GRONDAIE.
Grande Mari!
Questo il link: FOBIE.

Settembre 4, 2008

Evgenji Entusenko – da Poesie

Krokodil, 1926, n.8, Lungo un aspro cammino.
(campagna contro l’alcolismo)
Quando passa la sbornia
come la coscienza si fa severa nei nostri confronti,
quando nella confidenza del vicino di tavola
non ci accorgiamo dell’insinuarsi di un nemico.
Ma è terribile non credere a nessuno
e, nel continuo sforzo della vigilanza,
attribuire progetti tenebrosi
alla ribellione immatura, ma pura.
Nella diffidenza lo zelo non è un [...]

Settembre 4, 2008

Polissena e Pantoo- Christa Wolf

Polissena… Che costruii la mia carriera sulla tua esclusione; che tu non eri peggiore di me, nè meno adatta: ho voluto dirtelo prima che ti trascinassero via, vittima da macello, come me ora. Polissena: se avessimo scambiato le nostre vite: le nostri morti sarebbero state le stesse. E’ una consolazione? Hai avuto bisogno di consolazione? [...]

Settembre 1, 2008

Ancora il poeta della rivoluzione

Notte di luna
Paesaggio
Ci sarà la luna.
Ce ne sta
già un pò.
Eccola che pende piena nell’aria.
E’ Dio, probabilmente,
che con un meraviglioso
cucchiaio d’argento
rimesta la zuppa di pesce delle stelle.
(1916)
Fiaba su Cappuccetto rosso
C’era una volta al mondo un cadetto
che portava un rosso cappuccetto.
Fuor del cappuccetto che gli era toccato,
da nessun tratto rosso era segnato.
D’una rivoluzione gli vien detto
e lui [...]

Agosto 26, 2008

Jacques Prevert – Tre poesie

W LA LIBERTA’

Canzone del carceriere
Dove vai bel carceriere
con quella chiave macchiata di sangue
vado a liberare la mia amata
se sono ancora in tempo
l’avevo chiusa dentro
teneramente crudelmente
nella cella del mio desiderio
nel più profondo del mio tormento
nelle menzogne dell’avvenire
nelle sciocchezze del giuramento
voglio liberarla
voglio che sia libera
e anche di dimenticarmi
e anche di lasciarmi
e anche di tornare
e di amarmi ancora
o [...]

Agosto 22, 2008

Sono quella che sono – Jacques Prevert

Sono quella che sono
sono fatta così
se ho voglia di ridere
rido come una matta
amo colui che m’ama
non è colpa mia
se non è sempre quello
per cui faccio follie
sono quella che sono
sono fatta così
che volete ancora da me
Sono fatta per piacere
non c’è niente da fare
troppo alti i miei tacchi
troppo arcuate le reni
troppo sodi i miei seni
troppo truccati gli [...]

Agosto 16, 2008

Anna Achmatova – Trittico

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento.”
1911

Non è il [...]

Agosto 3, 2008

Ariel – Sylvia Plath

Stasi nel buio.
Poi l’insostanziale azzurro
riversarsi di altura e lontananze.
Leonessa di Dio,
come ci compenetriamo,
perno di talloni e ginocchia!- Il solco
si fende e passa, fratello
all’arco bruno
del collo che non posso afferrare,
bacche occhi-di-negro
gettano scuri
uncini-
nere boccate dolci di sangue,
ombre.
Qualcos’altro
mi solleva per l’aria-
Cosce, criniera;
scaglie dai miei talloni.
Bianca
Godiva mi spoglio-
morte mani, morte costrizioni.
E ora io
schiumo in grano, un luccichio di mari.
Il [...]

Luglio 28, 2008

Lo scrigno magico – sul Maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla storia tutta particolare. Iniziato nel 1928, la prima stesura viene gettata nel fuoco dallo stesso autore onde evitare che venisse fatto dalla censura; ripreso una seconda volta nel 1931, cinque anni dopo viene completata la struttura portante e ridefinito fino al 1937. Bulgakov continua a lavorarci fino [...]

Luglio 28, 2008

Il Maestro e Margherita – Michail Bulgakov

Margherita
Seguimi, lettore! Chi ha detto che non esiste a questo mondo l’amore vero, fedele ed eterno! Al mentitore sia tagliata la malefica lingua.
Seguimi, lettore. Solo me, segui. E io ti mostrerò un tale amore.
Il Maestro aveva torto quando raccontava con amarezza a Ivan, nella clinica, a mezzanotte suonata, che lei l’aveva dimenticato. Era impossibile. Naturalmente, [...]

Luglio 25, 2008

A Bella Achmadulina – Evtušenko

Ecco che mi sta capitando:
un vecchio amico non mi frequenta più,
e vengono in ozioso disordine
persone diverse, ma non quelle.
E lui
se ne va da qualche parte, non con chi dovrebbe
e anche lui lo capisce.
Il nostro diverbio è senza perchè
e ci tortura tutti e due.
Ecco che mi sta capitando:
non è quella che dovrebbe, che viene da me
e [...]

Luglio 15, 2008

Le streghe – Dialoghi con Leucò

Odisseo giunse da Circe, avvertito del pericolo e immunizzato magicamente contro gli incanti. Di qui, l’inutilità di bacchetta della maga. Ma la maga -antica dea mediterranea scaduta di rango- sapeva da tempo che nel suo destino sarebbe entrato un Odiseeo. Di ciò Omero non ha tenuto quel conto che si vorrebbe.

(Parlano Circe e Leucotea)
CIRCE: Credimi, [...]

Luglio 15, 2008

I due – Dialoghi con Leucò

Superfluo rifare Omero. Noi abbiamo voluto semplicemente riferire un colloquio che ebbe luogo la vigilia della morte di Patroclo.
(Parlano Achille e Patroclo)

ACHILLE: Patroclo, perchè noi uomini diciamo sempre per farci coraggio: “Ne ho viste di peggio” quando dovremmo dire: “Il peggio verrà. Verrà un giorno che saremo cadaveri”?
PATROCLO: Achille, non ti conosco più.
ACHILLE: Ma io [...]

Maggio 29, 2008

Ospite Sacro

Quando si accoglie un amico, ospite per qualche giorno nella propria città,
si fa di tutto per assecondare le sue curiosità.
Ad esempio:
Lo si accompagna volentieri in un giro panoramico della città e di quei posti che sfuggono di solito al turista distratto o frettoloso;
Si stuzzica la sua fantasia con aneddoti simpatici, accattivanti, sconosciuti ai molti;
Si chiede [...]