Maturità


Povero Montale. Bistrattato così.

Confuso a sto modo.

Ripenso al tuo sorriso ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto,

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…

***

La Gelmini ha fatto visita agli strudenti del liceo Francesco d’Assisi, di Centocelle, quartiere popolare di Roma.
Chissà se ha scambiato qualche parola con il professor Mario Merlino. Fascista.

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