Partigia – Primo Levi


Aggressione fascista a Roma. Le lame fasciste colpiscono un compagno del Laurentino38. Su Indymedia Roma Dove siete, partigia di tutte le valli, Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? Molti dormono in tombe decorose, quelli che restano hanno i capelli bianchi e raccontano ai figli dei figli come, al tempo remoto delle certezze, hanno rotto l’assedio dei…

Imperium – Ryszard Kapuscinski


Nel marzo 2006 Kapuscinski ha ricevuto il Premio Ilaria Alpi nella Sala del Carroccio del Comune di Roma. Quel giorno ho stretto la mano ad uno dei più grandi autori di reportage, ottimo viaggiatore e conoscitore attento del mondo. E’ morto nel gennaio dell’anno scorso a 74 anni. Ricevette il premio e fece un piccolo…

Majakovskij – Tre poesie


Tre poesie del grande Majak: lingua tagliente, versi sarcastici e orgogliosi. Queste le potete trovare in A piena voce, edizione Mondadori. L’amore di Vladimir per la sua terra è, come essa stessa, sconfinato. Attinge ed è figlio della cultura della grande Rus’, eppure la scardina, la sconfessa, la deride. Fonda una nuova cultura e si…

Fernando Pessoa- Tre poesie


Dicon che fingo o mento quanto io scrivo. No: semplicemente sento con l’immaginazione non uso il sentimento. Quanto traverso o sogno quanto finisce o manco è come una terrazza che dà su un’altra cosa. E’ questa cosa che è bella. Così, scrivo in mezzo a quanto vicino non è: libero dal mio laccio, sincero, di…

Jacques Prevert – Tre poesie


Canzone del carceriere Dove vai bel carceriere con quella chiave macchiata di sangue vado a liberare la mia amata se sono ancora in tempo l’avevo chiusa dentro teneramente crudelmente nella cella del mio desiderio nel più profondo del mio tormento nelle menzogne dell’avvenire nelle sciocchezze del giuramento voglio liberarla voglio che sia libera e anche…

Sono quella che sono – Jacques Prevert


Sono quella che sono sono fatta così se ho voglia di ridere rido come una matta amo colui che m’ama non è colpa mia se non è sempre quello per cui faccio follie sono quella che sono sono fatta così che volete ancora da me Sono fatta per piacere non c’è niente da fare troppo…

L’avete vista???


Sopra il tetto come i gatti cantava Mina. Ed io ho preso la mia tintarella di luna stanotte, per vederla, ammirarla, scrutarla, interrogarla.

Anna Achmatova – Trittico


Strinsi le mani sotto il velo oscuro… “Perché oggi sei pallida?” Perché d’agra tristezza l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo. Come dimenticare? Uscì vacillando, sulla bocca una smorfia di dolore… Corsi senza sfiorare la ringhiera, corsi dietro di lui fino al portone. Soffocando, gridai: “E’ stato tutto uno scherzo. Muoio se te ne vai”. Lui sorrise…

Attilio Bertolucci – Vincitori!


Si erano vestiti dalla festa per una vittoria impossibile nel corso fangoso della Storia. Stavano di vedetta armati con vecchi fucili novantuno a difesa della libertà conquistata da loro per la piccola patria tenendosi svegli nelle notti afose dell’agosto con i cori della nostra musica con il vino fosco della nostra terra. Vincenti per qualche…

Omaggio alla Catalogna – George Orwell


Nella caserma Lenin di Barcellona, il giorno prima del mio arruolamento fra i miliziani, ne vidi uno, italiano, ritto davanti al tavolo degli ufficiali. Era un giovanotto dall’aspetto rude, sui venticinque o ventisei anni, capelli biondo-rossicci e spalle possenti. Il berretto di cuoio a punta gli calava fieramente su un occhio. Lo vedevo di profilo,…

Olimpiadi 2008 e flash back


L’odore secco del magnesio. La sensazione scivolosa sui piedi e la polvere che copre come una guaina i calli e i tagli delle dita. Emozioni che si arrampicano ogni volta che vedo un tappeto per il corpo libero o un volteggio, il cavallo. Ognuna di noi aveva un gesto scaramantico prima di eseguire un esercizio….

Addio a Mahmud Darwish


Incatenarono la sua bocca legarono le sue mani alla roccia della morte e dissero: “sei un assassino”. Gli tolsero il cibo, gli abiti, le bandiere lo gettarono nella cella dei morti e dissero: “sei un ladro”. Lo rifiutarono in tutti i porti portarono via la sua piccola amata e dissero: “sei un profugo”. Oh tu,…

Inedito Jack London – da Satisfiction


TELIC ACTION & COLLECTIVE STUPIDITY L’AZIONE EFFICACE E LA STUPIDITA’ COLLETTIVA New York presenta uno dei più meravigliosi paradossi umani: la città è il ritratto delle meravigliose conquiste dell’uomo ma anche della sua monumentale stupidità. E’ un’avventura di natura colossale, tale da far scomparire qualsiasi altra avventura del vecchio mondo dal quale discendiamo -un abbaglio…

Ariel – Sylvia Plath


Stasi nel buio. Poi l’insostanziale azzurro riversarsi di altura e lontananze. Leonessa di Dio, come ci compenetriamo, perno di talloni e ginocchia!- Il solco si fende e passa, fratello all’arco bruno del collo che non posso afferrare, bacche occhi-di-negro gettano scuri uncini- nere boccate dolci di sangue, ombre. Qualcos’altro mi solleva per l’aria- Cosce, criniera;…

A 28 anni dalla strage di Bologna


La strage I soccorsi Le manifestazioni Informazioni, documenti, iniziative su: Bologna 2 agosto 1980 Da Wikipedia: Strage di Bologna

A 28 anni dalla strage di Bologna – Io so di Pasolini


Che cos’è questo golpe? Io so. Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei…

Ballate della violenza – Pier Paolo Pasolini


I Io sono un debole, non lo sa nessuno. C’è una Forza, io la eleggo a sola forza del mondo: Dio. La mia storia, la nostra storia, è soltanto un fumo. Per il nemico non posso avere amore. democratico, sei un debole uomo, e, per mano mia, sarai vinto: dovrà tacere in te l’atroce istinto…

L’amore di Maria – Fernando Pessoa


MARIA […] Amo come l’amore ama. Non conosco altra ragione di amarti che amarti. Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che ti voglio dire è che ti amo? Non cercare nel mio cuore… Quando ti parlo, mi duole che tu risponda a quel che dico e non al…