Olimpiadi 2008 e flash back


L’odore secco del magnesio. La sensazione scivolosa sui piedi e la polvere che copre come una guaina i calli e i tagli delle dita. Emozioni che si arrampicano ogni volta che vedo un tappeto per il corpo libero o un volteggio, il cavallo.

Ognuna di noi aveva un gesto scaramantico prima di eseguire un esercizio.
Portava fortuna e scaricava la tensione competitiva, era un gesto nervoso
che aiutava a concentrarsi.
Una ritualità comica e seria contemporaneamente.
Strofinavo le mani e strizzavo una volta un occhio poi l’altro. Era un tic, credo.

Il pavimento era di linoleum, che si ottiene anche con l’aggiunta di amianto.
Noi questo non lo sapevamo. A me piaceva sdraiarmi, stanchissima,
sentire il fresco della superficie.
Emergeva pian piano l’odore di tappetini di plastica imbottiti, di sudori stantii,
di legno umido e un pò ammuffito, di piedi nudi e piccoli. Un respiro faticoso.

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