Jacques Prevert – Tre poesie


Canzone del carceriere

Dove vai bel carceriere
con quella chiave macchiata di sangue
vado a liberare la mia amata
se sono ancora in tempo
l’avevo chiusa dentro
teneramente crudelmente
nella cella del mio desiderio
nel più profondo del mio tormento
nelle menzogne dell’avvenire
nelle sciocchezze del giuramento
voglio liberarla
voglio che sia libera
e anche di dimenticarmi
e anche di lasciarmi
e anche di tornare
e di amarmi ancora
o di amare un altro
se un giorno le va a genio
e se resto solo
e lei sarà andata via
io serberò soltanto
serberò tuttavia
nel cavo delle mani
fino alle ultime mie ore
la dolcezza dei suoi seni plasmati dall’amore.

***

Fiesta

E i bicchieri eran vuoti
la bottiglia spaccata
il letto spalancato
e la porta sbarrata
e tutte le stelle di vetro
della felicità e della bellezza
scintillavano nella polvere
della stanza mal ripulita
ero ubriaco morto
e gioioso falò
e tu ubriaca viva
nuda fra le mie braccia.

***

La lucertola

La lucertola dell’amore
ancora una volta è fuggita
e m’ha lasciato la coda fra le dita
ben mi sta
avrei voluto serbarla per me.

3 Comments Add yours

  1. Raggia scrive:

    sempre bello leggere Prevert!che dire…
    posso mettere il blog tra i miei link???
    luca

  2. Tiziano scrive:

    Ciao sono capitato per caso qui, e non resistito dal leggere Prevert, quanto tempo che non leggevo, meravigliose tutte e tre le poesie ma la lucertola la preferisco.

    Ciao

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