Arrivederci Fratello Mare – Nazim Hikmet


Arrivederci fratello mare

Varna, 1951

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti

arrivederci fratello mare

mi porto un pò della tua ghiaia

un pò del tuo sale azzurro

un pò della tua infinità

e un pochino della tua luce

e della tua infelicità.

Ci hai saputo dir molte cose

sul tuo destino di mare

eccoci con un pò più di speranza

eccoci con un pò più di saggezza

e ce andiamo come siamo venuti

arrivederci fratello mare.

***

Quest’anno

Varna, 1952

Quest’anno quest’inizio d’autunno nel meridione

m’impasticcio di mare di sabbia di sole

mi stropiccio all’albero

alle mele

come ci s’impasticcia di miele.

la notte, il cielo ha un buon odore di semi

la notte, il cielo scende sulla via polverosa

m’impasticcio di stelle.

Io m’abituo, mia rosa,

io m’abituo

al mare alla sabbia al sole alle mele alle stelle

è tempo di andare

mischiato

al sole alla sabbia alle mele alle stelle al mare.

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