A 28 anni dalla strage di Bologna


La strage I soccorsi Le manifestazioni Informazioni, documenti, iniziative su: Bologna 2 agosto 1980 Da Wikipedia: Strage di Bologna

A 28 anni dalla strage di Bologna – Io so di Pasolini


Che cos’è questo golpe? Io so. Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei…

Ballate della violenza – Pier Paolo Pasolini


I Io sono un debole, non lo sa nessuno. C’è una Forza, io la eleggo a sola forza del mondo: Dio. La mia storia, la nostra storia, è soltanto un fumo. Per il nemico non posso avere amore. democratico, sei un debole uomo, e, per mano mia, sarai vinto: dovrà tacere in te l’atroce istinto…

Cultura e politica – Elio Vittorini


Rivoluzionario è lo scrittore che riesce a porre attraverso la sua opera esigenze rivoluzionarie diverse da quelle che la politica pone; esigenze interne, segrete, recondite dell’uomo ch’egli soltanto sa scorgere nell’uomo, che è proprio di lui scrittore rivoluzionario porre, e porre accanto alle esigenze che pone la politica. Quando io parlo di sforzi in senso…

Lo scrigno magico – sul Maestro e Margherita


Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla storia tutta particolare. Iniziato nel 1928, la prima stesura viene gettata nel fuoco dallo stesso autore onde evitare che venisse fatto dalla censura; ripreso una seconda volta nel 1931, cinque anni dopo viene completata la struttura portante e ridefinito fino al 1937. Bulgakov continua a lavorarci fino…

Il Maestro e Margherita – Michail Bulgakov


Margherita Seguimi, lettore! Chi ha detto che non esiste a questo mondo l’amore vero, fedele ed eterno! Al mentitore sia tagliata la malefica lingua. Seguimi, lettore. Solo me, segui. E io ti mostrerò un tale amore. Il Maestro aveva torto quando raccontava con amarezza a Ivan, nella clinica, a mezzanotte suonata, che lei l’aveva dimenticato….

A Bella Achmadulina – Evtušenko


Ecco che mi sta capitando: un vecchio amico non mi frequenta più, e vengono in ozioso disordine persone diverse, ma non quelle. E lui se ne va da qualche parte, non con chi dovrebbe e anche lui lo capisce. Il nostro diverbio è senza perchè e ci tortura tutti e due. Ecco che mi sta…

Schiaffo al gusto del pubblico – Majakovskij


A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto. Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo. Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale. Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici. Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo. Chi non dimenticherà il primo amore non…

Lettera aperta agli operai – Majakovskij


  Compagni, il duplice incendio della guerra e della rivoluzione ha devastato le nostre anime e le nostre città. I palazzi dello sfarzo di ieri sono scheletri bruciacchiati. Le città sventrate aspettano nuovi costruttori. Col turbine della rivoluzione sono state divelte dalle anime le contorte radici della schiavitù. L’anima popolare aspira a una grande semina….

A cento anni dalla nascita di Cesare Pavese


Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Pavese e numerosissime sono le iniziative e le mostre italiane che rendono omaggio all’autore, nato e cresciuto tra le Langhe e i vitigni del Monferrato. Se non siete mai stati, ma siete appassionati, vi consiglio di fare quattro passi per le vie del paese dove nacque lo scrittore,…

Le streghe – Dialoghi con Leucò


Odisseo giunse da Circe, avvertito del pericolo e immunizzato magicamente contro gli incanti. Di qui, l’inutilità di bacchetta della maga. Ma la maga -antica dea mediterranea scaduta di rango- sapeva da tempo che nel suo destino sarebbe entrato un Odiseeo. Di ciò Omero non ha tenuto quel conto che si vorrebbe. (Parlano Circe e Leucotea)…

I due – Dialoghi con Leucò


Superfluo rifare Omero. Noi abbiamo voluto semplicemente riferire un colloquio che ebbe luogo la vigilia della morte di Patroclo. (Parlano Achille e Patroclo)   ACHILLE: Patroclo, perchè noi uomini diciamo sempre per farci coraggio: “Ne ho viste di peggio” quando dovremmo dire: “Il peggio verrà. Verrà un giorno che saremo cadaveri”? PATROCLO: Achille, non ti…

La casa in collina – Cesare Pavese


Se passeggio nei boschi, se a ogni sospetto di rastrellatori mi rifugio nelle forre, se a volte discuto coi partigiani di passaggio (anche Giorgi c’è stato, coi suoi: drizzava il capo e mi diceva: “Avremo tempo le sere di neve a riparlarne”), non è che non veda come la guerra non è un gioco, questa…

Il mestiere di vivere – Cesare Pavese


Ottobre 1940   12 ottobre L’amore ha la virtù di denudare non i due amanti l’uno di fronte all’altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.   30 ottobre Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita,…

Muri, lacrime e za’tar


La Fondazione Basso ospita la presentazione del libro: Muri, lacrime e za’tar di Gianluca Solera Venerdì 11 luglio 2008 Sala Conferenze via della Dogana Vecchia, 5 – Roma Muri, lacrime e za’tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé…

Diario del Middle West – Italo Calvino


Il viaggio di Calvino prosegue per Chicago, Detroit e il Middle West. Il ligure si confronta con la miseria della provincia americana, con gli slums, i “poor white” e la smania consumistica che non risparmia le classi povere. Per chi avesse perso la parti precedenti: – Diario americano – Diario newyorkese Il bar Aspettando Herb…

Joyce Salvadori Lussu


Interessante l’articolo proposto da Carmilla su Joyce Lussu, una delle figure più straordinarie del 900: antifascista, partigiana Medaglia d’argento al valore militare (esperta di evasioni e documenti falsi); prima a tradurre le poesie di Nazim Hikmet e a diffonderle, in Italia, insieme a quelle di Ho Chi Min, di Castro, delle Black Panthers e di…

La Ballata delle Madri – Pasolini


All’epoca la dedicò ai giornalisti. Mi domando che madri avete avuto. Se ora vi vedessero al lavoro in un mondo a loro sconosciuto, presi in un giro mai compiuto d’esperienze cosi diverse dalle loro, che sguardo avrebbero negli occhi? Se fossero lì, mentre voi scrivete il vostro pezzo, conformisti e barocchi, o lo passate, a…

Frammento – Majakovskij


Mi ama – non mi ama. Io mi torco le mani e sparpaglio le dita spezzate. Così si colgono, esprimendo un voto, così si gettano in maggio corolle di margherite sui sentieri. La rasatura e il taglio di capelli svelino le canizie. Tintinni a profusione l’argento degli anni! Spero, ho fiducia che non verrà mai…

Petizione


Segnalo una petizione molto importante. “Terribile ‘segno’ dei tempi è la notizia di un recentissimo decreto legge che prevede la chiusura dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO), costituitosi da alcuni anni dall’unione di due gloriose Istituzioni, l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsMEO), fondato nel 1933 dall’insigne orientalista Giuseppe Tucci, e dall’Istituto per l’Africa,…

Diario americano – Italo Calvino


Alla fine del novembre ’60, Calvino compie un viaggio negli Stati Uniti che lo porta nelle principali località del paese. Il viaggio dura sei mesi: quattro ne trascorre a New York. Il suo diario si compone di lettere, appunti e riflessioni inviate alla casa editrice Einaudi e Daniele Ponchiroli all’epoca caporedattore dell’Einaudi. Vi propongo alcuni…

AMO (parte I)


Il poema, pubblicato a Mosca nel 1922, è costruito su fatti autobiografici e dedicato a Lilja Brik. Ve lo propongo in tre “puntate”. A fine pagina trovate le note. Di solito così A ogni uomo che nasce è dato d’amare, ma tra impieghi, proventi e altro, giorno per giorno s’inaridisce il terreno del cuore. Il…

AMO (parte II)


Adolescente In gioventù c’è un sacco di roba da studiare. S’insegna la grammatica a scemi e a sceme. Me, invece, hanno scacciato dalla quinta classe. Hanno preso a sbattermi nelle prigioni di Mosca. Negli appartamenti del nostro piccolo mondo crescono ricciuti poeti per celebrare le camere da letto. Che ci trovi in quelle liriche da…

AMO (parte III)


Chiamo Lo sollevai come un atleta, lo portai come un acrobata. Come si chiamano gli elettori ad un comizio, come i villaggi negli incendi si chiamano con campane a martello, io chiamavo: “Eccolo! Ecco! Prendetelo!” Quando Una tale mole ansimava per la polvere, per il fango e per la neve accumulata, le dame, subito, via…

Imparare a vivere


Bisogna uccidere fino in fondo la memoria bisogna che l’anima si purifichi bisogna di nuovo imparare a vivere. (Anna Achmatova)

Maturità


Povero Montale. Bistrattato così. Confuso a sto modo. Ripenso al tuo sorriso ed è per me un’acqua limpida scorta per avventura tra le pietraie d’un greto, esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto, Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,…

Caso Moro – dibattiti


27 Giugno 2008 Casa della Memoria e della Storia -Sala Multimediale- via Francesco di Sales, 5 Trastevere Persona & Società La presentazione della rivista “PERSONA & SOCIETÀ” (Odradek edizioni), quadrimestrale dell’ANPI di Roma – diretto da Massimo Rendina – conclude la seconda annata con un numero dedicato ad Aldo Moro. Presentare al pubblico e alla…

Oltre il ponte


Tutto il male avevamo di fronte, Tutto il bene avevamo nel cuore, A vent’anni la vita è oltre il ponte, Oltre il fuoco comincia l’amore. da Oltre il ponte. Questa canzone partigiana è stata scritta da Italo Calvino all’interno di quel progetto culturale/musicale che è stato il Cantacronache (la cui eredità venne raccolta nel Nuovo…

Arrivederci, bandiera rossa – Evtušenko


  Arrivederci, bandiera rossa – dal Cremlino scivolata giù Non come ti innalzasti, agile, lacera, fiera, sotto il nostro esecrare sul fumante Reichstag, sebbene pure allora intorno all’asta, truffa si attuasse. Arrivederci bandiera rossa… Eri metà sorella, metà nemica. Eri in trincea speranza unanime d’Europa, ma tu di rosso schermo recingevi il Gulag e sciagurati…

I venti angeli su Roma


Foto Archivio Anpi Bombardamento del quartiere San Lorenzo, a Roma. 19 luglio 1943. Una ferita non rimarginata . San Lorenzo porta ancora, visibili, i segni di quella giornata. Li conserva nel suo odierno aspetto urbanistico e nella memoria , propria-collettiva da una parte e pubblica dall’altra. Nel 2003 è stato inaugurato il monumento ai “caduti”….

W la Repubblica!


Partigiani della repubblica libera di Alba. Ottobre 1944 (da Immagini di storia) Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi

Lezioni Americane – Italo Calvino – Visibilità


Pier Paolo Pasolini e le dune di Sabaudia – febbraio 1974 […] Comunque, tutte le “realtà” e le “fantasie” possono prendere forma solo attraverso la scrittura, nella quale esteriorità o interiorità, mondo ed io, esperienza e fantasia, appaiono composte della stessa materia verbale; le visioni polimorfe degli occhi e dell’anima si trovano contenute in righe…

Distanze


Almirante, Fini prende le distanze. Il presidente della Camera condanna senza reticenze un vecchio articolo del leader Msi Il Presidente della Camera si impegna in grandi dichiarazioni in questo periodo. Evidentemente il ruolo istituzionale piace e necessariamente richiede impegno e lungimiranza, discorsi alti e condivisi soprattutto. Le critiche mosse da Fini al suo maestro politico…

Isidora – Le Città Invisibili – Italo Calvino


All’uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d’una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli…

__Bienvenido__


Spettabili compagni discendenti! Frugando nell’odierna merda impietrita, studiando le tenebre dei nostri giorni, voi, forse, chiederete anche di me. E, forse, vi dirà un vostro dotto, coprendo d’erudizione lo sciame delle domande, che visse, pare, un certo cantore dell’acqua bollita e nemico giurato dell’acqua corrente.