Siamo tutti politici (e animali) – E.Sanguineti


Siamo tutti politici (e animali): premesso questo, posso dirti che odio i politici odiosi: (e ti risparmio anche soltanto un parco abbozzo di catalogo esemplificativo e ragionato): (puoi sceglierti da te cognomi e nomi, e sparare nel mucchio): (e sceglierti i perché, caso per caso) ma, per semplificare, ti aggiungo che, se è vero che,…

1948 – N.Hikmet


In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue parole, madre le tue parole, amore…

Noi – E.Sanguineti


il nostro “noi”, se con me lo analizzi, per questa vera vera che ci lega, rigonfia come un “o” (che al centro, è un cerchio), ci dice inseparabili e confusi: (dal cuore della lavabiancheria, non è un caso, dopo un provocatorio ritiro, di corsa ti è risorta, molto tua, molto tonda): e l’ “n” mi…

Non c’è posto qui per la tua verità – N.Maksumic


INDICAZIONI STRADALI SPARSE PER TERRA Era un anno fertile per il grano come mai in passato, era tutto in abbondanza… Quelli che erano malati cronici e che tanto desideravano la morte, consegnarono finalmente con un sorriso l’anima a dio. Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. La pioggia portava con sé la polvere…

Le api sono grosse gocce di miele…(N.Hikmet)


Dieci giorni bastano per innamorarsi di Istanbul, la città delle città. Il centro culturale che ricorda Nazim HIkmet si trova a Kadikoy, sulla sponda asiatica. Il quartiere saluta il tuo arrivo in vapur con un lungo molo e le gru rosse che si stagliano a nascondere la vecchia stazione dei treni per l’Anantolia. Una traversa…

Arrivederci Fratello Mare – Nazim Hikmet


Arrivederci fratello mare Varna, 1951 Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti arrivederci fratello mare mi porto un pò della tua ghiaia un pò del tuo sale azzurro un pò della tua infinità e un pochino della tua luce e della tua infelicità. Ci hai saputo dir molte cose sul tuo destino di mare…

_Calvinate_Il blog Le città invisibili


Buongiorno e scusate la latitanza. Fortunatamente ho un bel pò di cose da fare e molto lavoro. Ho tempo però per segnalare un sito che si presenta così: ….abbiamo letto, riletto tra le righe, sottolineato, interpretato, discusso e fantasticato sulle immagini che potevano rappresentare le frasi salienti di ogni città…..frugato tra foto già fatte….scattate di…

Il mio libro sei tu… – E.Sanguineti


Radiosonetto il mio libro sei tu, mio vecchio amore: ti ho letto le tue vertebre, la pelle dei tuoi polsi: ho tradotto anche il fragore dei tuoi sbadigli: dentro le tue ascelle ho inciso il mio minidario: il calore del tuo ombelico è un tuo glossario: nelle xilografie delle tue rughe è il cuore dei…

La terra vista da lontano… – J.Saramago


Visto che poco tempo fa c’è stata una bellissima luna, che io purtroppo non ho visto o almeno non così gigante mi sono venuti in mente questi brevi articoli del grande Josè, contemporaneo dello sbarco sulla luna e all’epoca cronista di “A Capital”. Due-parole-due su Di questo mondo e degli altri, che raccoglie gli articoli…

Vorrei – E.Evtusenko


Vorrei Vorrei nascere in tutti i paesi, perchè la terra stessa, come anguria, compartisse per me il suo segreto, e essere tutti i pesci in tutti gli oceani e tutti i cani nelle strade del mondo. Non voglio inchinarmi davanti a nessun dio, la parte non voglio recitare di un hippy ortodosso, ma vorrei tuffarmi…

da La corsa del tempo – A.Achmatova (2)


Nella mitologia dei popoli slavi orientali la rusalka è un essere con sembianze di donna giovane e bella che vive nelle acque dei fiumi, laghi e stagni. Come le sirene del mito classico, le rusalki avevano il potere di sedurre con i loro canti e le loro grazie l’uomo che le incontrava, salvo poi uccidere…

da La corsa del tempo – A.Achmatova


Mi diverte quando sei ubriaco e nelle tue storie non c’è senso. Un autunno precoce ha sparpagliato gialli stendardi sugli olmi. Ci addentrammo in un falso paese, ora ce ne pentiamo amaramente, ma perchè sorridiamo di un sorriso strano e raggelato? Al posto di una pacifica gioia volevamo un dolore che mordesse… no, non lascerò…