1948 – N.Hikmet


In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue parole, madre le tue parole, amore…

Scampoli


Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo…

Sono una donna – Joumana Haddad


Nessuno può immaginare quel che dico quando me ne sto in silenzio chi vedo quando chiudo gli occhi come vengo sospinta quando vengo sospinta cosa cerco quando lascio libere le mani. Nessuno, nessuno sa quando ho fame quando parto quando cammino e quando mi perdo, e nessuno sa che per me andare è ritornare e…

Non c’è posto qui per la tua verità – N.Maksumic


INDICAZIONI STRADALI SPARSE PER TERRA Era un anno fertile per il grano come mai in passato, era tutto in abbondanza… Quelli che erano malati cronici e che tanto desideravano la morte, consegnarono finalmente con un sorriso l’anima a dio. Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso. La pioggia portava con sé la polvere…

Le api sono grosse gocce di miele…(N.Hikmet)


Dieci giorni bastano per innamorarsi di Istanbul, la città delle città. Il centro culturale che ricorda Nazim HIkmet si trova a Kadikoy, sulla sponda asiatica. Il quartiere saluta il tuo arrivo in vapur con un lungo molo e le gru rosse che si stagliano a nascondere la vecchia stazione dei treni per l’Anantolia. Una traversa…

Vorrei – E.Evtusenko


Vorrei Vorrei nascere in tutti i paesi, perchè la terra stessa, come anguria, compartisse per me il suo segreto, e essere tutti i pesci in tutti gli oceani e tutti i cani nelle strade del mondo. Non voglio inchinarmi davanti a nessun dio, la parte non voglio recitare di un hippy ortodosso, ma vorrei tuffarmi…

Pagine di storia


Se dovessi attribuire agli autori che ho letto un grado di parentela direi che Hobsbawn è IL padre.  Il padre dei miei modesti studi. Eccovi un articolo apparso questa settimana su Internazionale. QUI il link originale su Facebook. Gli ebrei di san Nicandro La vita di un contadino nel Vecchio Testamento non sembrava poi così diversa da quella nella…

(due)____________Novità


Segnalo due novità edite da Odradek. 21 donne che hanno esplorato il mondo riuscendo, nel loro campo, a riscriverlo, studiarlo o contestarlo e per  questo hanno pagato un prezzo altissimo. A loro ed alle loro storie è dedicata questa raccolta scritta da Valeria Palumbo con le immagini di Giancarlo Montelli  che demolisce il mito del…

Ogni sangue ha la sua storia – J.Saramago


Ogni sangue ha la sua storia. Scorre senza mai fermarsi nell’interno labirintico del corpo e non perde l’orientamento nè il senso, arrossa improvvisamente il volto o la fa impallidire fuggendone via, irrompe bruscamente da uno squarcio della pelle, si fa strato protettivo di una ferita, allaga campi di battaglia e luoghi di tortura, si trasforma…

2010 in review


QUESTO E’ STATO IL MIO BLOG NELL’ANNO 2010 :)   The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health: The Blog-Health-o-Meter™ reads This blog is on fire!. Crunchy numbers The average container ship can carry about 4,500 containers. This…

Novità – Jack London


Il sogno di Debs. Saggi sulla lotta di classe negli Stati Uniti e un racconto ed. Gwynplaine, 2009. Da Carmilla la prefazione di Valerio Evangelisti

Il Flauto di Vertebre – Majak


Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione. Oggi mi sembra un giorno adatto per Il Flauto di Vertebre, un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto. E’ un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena. Lo scritto d’amore più bello. PROLOGO A voi tutte che siete piaciute o…

Tizio, Caio e Sempronio – Antonio Gramsci


Non c’è dubbio che conoscesse molto bene il suo paese…e i suoi mali cronici. Quaderno 15 (II) 1933 §<21>. Passato e presente. Se si domanda a Tizio, che non ha mai studiato il cinese e conosce bene solo il dialetto della sua provincia, di tradurre un brano in cinese, egli molto ragionevolmente si meraviglierà, prenderà…

Innamorato della Palestina – M. Darwish


Innamorato della Palestina I tuoi occhi sono una spina nel cuore lacerano, ma li adoro. Li proteggo dal vento e li conficco nella notte e nel dolore cosi la sua ferita illumina le stelle, trasforma il presente in futuro più caro della mia anima. Dimentico qualche tempo dopo quando i nostri occhi si incontrano che…

Entusenko – I paladini dell’inerzia


Sono rimasti quelli di un tempo, come cose. Prova ad inculcar loro qualcosa di nuovo! Apparentemente hanno rinunciato a molto, ma in fondo sono rimasti gli stessi. Non hanno fretta di capire tutto il nuovo, o, piuttosto, non vogliono capire, e continuano assurdamente a luccicare con le corazze dei vecchi successi. Vedo la difficoltà della…

Cadaveri e idioti


In realtà avrei dovuto proseguire con I LIBRI DEGLI ALTRI, ma questo articoletto volevo inserirlo da troppo tempo ormai. Un decina di anni fa, anche di più, scovai un libricino dal titolo “Piove, governo ladro!” di Antonio Gramsci, il sottotitolo recita: satire e polemiche sul costume degli italiani. Lessi tutto d’un fiato, senza dargli troppa…

Quelli di oggi…quelli di ieri


Vedo grandi folle avanzare nel cammino aperto da Yarince e dai guerrieri, quelli di oggi, quelli di allora. Nessuno sarà padrone di questo corpo di laghi e vulcani di questa mescolanza di razze, di questa storia di lance; di questo popolo amante del mais, delle feste al chiaro di luna; del popolo dei canti e…

L’assessore assassino e la pazzia di Evgheniij


Altre due poesiole di Stefano Benni. Sono molto affezionata a questo libro, si vede. L’autore architetta uno scherzo, una burla letteraria: finge, come vi sarete accorti nell’articolo precedente, di tradurre componimenti di celebri poeti, facendo molta attenzione a rimanere fedele al loro stile e alla loro poetica. Esperimento geniale a dir poco. E scherzo ben…

Il funerale del compagno autobus


La poesia ricorda un episodio tragicomico della Bologna dopo il marzo 1977. Nel corso di incidenti in città un autobus andò a fuoco e il sindacato tranvieri ne portò la carcassa in piazza raccogliendo firme contro “la violenza”. Nessuna firma era stata raccolta, mesi prima, per lo studente Francesco Lorusso, ucciso dai carabinieri. Autobus! (una…

All’amato se stesso – Majakovskij


Due frasi. Pesanti come un colpo. “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” Ma uno come me dove potrà cacciarsi? Che tana m’han preparata? S’io fossi piccolo come il Grande Oceano, sulla punta delle onde m’alzerei, carezzerei la luna con il mio flusso. Dove trovare un’amata che mi…

Morte accidentale di un anarchico –


Prologo Con questa commedia vogliamo raccontare un fatto veramente accaduto in America nel 1921. Un anarchico di nome Salsedo, un emigrante italiano “precipitò” da una finestra del 14° piano della questura centrale di New York. Il commissario della polizia dichiarò trattarsi di suicidio. Fu condotta una prima inchiesta e quindi una super-inchiesta da parte della…

Madre terra – Antonio Gramsci


Gramsci scrive alla sorella Teresa. Sono infatti due i nuclei familiari con cui stabilì una corrispondenza. Quello sardo: della madre, delle sorelle e del fratello; e quello russo: della moglie, dei figli, dell’amico Sraffa, della cognata Tatiana. Questa prima lettera ve la propongo perchè mi sembra interessante il polilinguismo che Antonio suggerisce per i suoi…

Papà Antonio – Lettere dal carcere


Dopo alcuni anni fanno il loro avvento in casa i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci, nuova edizione Einaudi, con la storica prefazione di Gerratana. QUELLI LA’ proprio. Insomma sto facendo ingordigia, ora ho tutto il tempo per coccolarli, sfogliarli, appuntarci sopra delle cose, metterci segnalibri…sono tutti per me! E allora qualche giorno fa mi…

1917 – La rivoluzione è ora!


Gianco in un suo pezzo canta… «Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù e penso che più giù di così non si possa essere» E siccome anche io sono davvero molto giù, ho deciso di fare gli auguri alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Rivoluzione russa, evento e spartiacque della storia dell’Umanità….

Milan Kundera


– Leggerezza e pesantezza – (2) Se ogni secondo della vostra vita si ripete un numero infinito di volte, siamo inchiodati all’eternità come Gesù Cristo sulla croce. E’ un’idea terribile. Nel mondo dell’eterno ritorno, su ogni gesto grava il peso di una insostenibile responsabilità. Ecco perchè Nietzsche chiamava l’idea dell’eterno ritorno il fardello più pesante…

Dacia Maraini – L’arte di amare


Oggi vi propongo una lunga poesia, dura e commovente. Un grido lanciato negli anni 70 (la poesia come la raccolta Donne mie sono datate 1974) da Dacia Maraini. Un affresco di una società condizionata prepotentemente da logiche sessiste e a favore del potere maschile, in cui il ruolo della donna è relegato esclusivamente all’ambito familiare,…

Versi anticlericali


Il mio grado di saturazione è arrivato al culmine. “Leggermente” stanca di studiare papi, missionarie devote, segretari di stato vaticani, gesuiti; e i loro rapporti con fascisti, nazisti, franchisti, nazionalisti polacchi. Insomma ho avuto un rigurgito.E poi quella citazione dai Corinzi che non mi va giù “mulieres in ecclesia taceant “. Bei presupposti, no no,…

Valdossola – Franco Fortini


La Repubblica di Domodossola fu uno degli episodi più belli e gloriosi della Resistenza italiana; la città e decine di paesi di tutte le valli ossolane conobbero il sapore della libertà nel settembre e ottobre 1944, quando i partigiani scacciarono con le armi le forze nazifasciste. La repubblica resistette per 45 giorni. Per questa coraggiosa…

Ordinanza all’esercito dell’arte – Majakovskij


  Cantilenano le brigate dei vecchi la stessa litania. Compagni! sulle barricate! Barricate di cuori e di anime. è vero comunista solo chi ha bruciato i ponti della ritirata. Basta con le marce, futuristi, un balzo nel futuro! Non basta costruire una locomotiva: fa girare le ruote e fugge via. Se un canto non saccheggia…

Cile: 11 settembre 1973


Il vostro settembre – Camilo Maturana Prendiamo dalle ombre del tramonto gocce di pioggia fina. Notte lunga di sole nascosto, sotto le proprie ombre ovunque raccogliamo feriti, morti. Teniamo stretta la rabbia come qualcosa che si ama. Gustiamo l’odio come un alimento. Retrocediamo ma… ritorneremo domani! Un giorno – l’undici- ci strapparono la libertà e…

Diversi e migliori


Alpignano, Maggio 1945- Partigiani Vito e Nello E nel momento in cui partì, si sentì investito – nor death itself would have been divestiture- in nome dell’autentico popolo d’Italia, ad opporsi in ogni modo al fascismo, a giudicare ed eseguire, a decidere militarmente e civilmente. Era un inebriante tanta somma di potere, ma infinitamente più…

La battaglia di Porta San Paolo (8-10 settembre 1943)


Un settembre di fuoco e di morte era dunque giunto per Roma, una feroce antitesi alla stagione che fa invece del settembre romano il mese più dolce dell’anno. Delle giornate dell’armistizio e della battaglia per Roma si sa ormai tutto, gli storici le hanno ampiamente ricostruite e analizzate. Soltanto una cosa è stata largamente sottovalutata…

Evgenji Entusenko – da Poesie


Krokodil, 1926, n.8, Lungo un aspro cammino. (campagna contro l’alcolismo) Quando passa la sbornia come la coscienza si fa severa nei nostri confronti, quando nella confidenza del vicino di tavola non ci accorgiamo dell’insinuarsi di un nemico. Ma è terribile non credere a nessuno e, nel continuo sforzo della vigilanza, attribuire progetti tenebrosi alla ribellione…

Partigia – Primo Levi


Aggressione fascista a Roma. Le lame fasciste colpiscono un compagno del Laurentino38. Su Indymedia Roma Dove siete, partigia di tutte le valli, Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? Molti dormono in tombe decorose, quelli che restano hanno i capelli bianchi e raccontano ai figli dei figli come, al tempo remoto delle certezze, hanno rotto l’assedio dei…

Majakovskij – Tre poesie


Tre poesie del grande Majak: lingua tagliente, versi sarcastici e orgogliosi. Queste le potete trovare in A piena voce, edizione Mondadori. L’amore di Vladimir per la sua terra è, come essa stessa, sconfinato. Attinge ed è figlio della cultura della grande Rus’, eppure la scardina, la sconfessa, la deride. Fonda una nuova cultura e si…

Attilio Bertolucci – Vincitori!


Si erano vestiti dalla festa per una vittoria impossibile nel corso fangoso della Storia. Stavano di vedetta armati con vecchi fucili novantuno a difesa della libertà conquistata da loro per la piccola patria tenendosi svegli nelle notti afose dell’agosto con i cori della nostra musica con il vino fosco della nostra terra. Vincenti per qualche…

Addio a Mahmud Darwish


Incatenarono la sua bocca legarono le sue mani alla roccia della morte e dissero: “sei un assassino”. Gli tolsero il cibo, gli abiti, le bandiere lo gettarono nella cella dei morti e dissero: “sei un ladro”. Lo rifiutarono in tutti i porti portarono via la sua piccola amata e dissero: “sei un profugo”. Oh tu,…

Ariel – Sylvia Plath


Stasi nel buio. Poi l’insostanziale azzurro riversarsi di altura e lontananze. Leonessa di Dio, come ci compenetriamo, perno di talloni e ginocchia!- Il solco si fende e passa, fratello all’arco bruno del collo che non posso afferrare, bacche occhi-di-negro gettano scuri uncini- nere boccate dolci di sangue, ombre. Qualcos’altro mi solleva per l’aria- Cosce, criniera;…

A 28 anni dalla strage di Bologna


La strage I soccorsi Le manifestazioni Informazioni, documenti, iniziative su: Bologna 2 agosto 1980 Da Wikipedia: Strage di Bologna