Il Flauto di Vertebre – Majak


Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione. Oggi mi sembra un giorno adatto per Il Flauto di Vertebre, un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto. E’ un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena. Lo scritto d’amore più bello. PROLOGO A voi tutte che siete piaciute o…

Non t’amo più – E.Evtusenko


Non t’amo più…E’ un finale banale. Banale come la vita, banale come la morte. Spezzerò la corda di questa crudele romanza, farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perchè recitare! Al cucciolo soltanto, a questop mostriciattolo peloso, non è dato capire perchè ti dai tanta pena e perchè io faccio altrettanto. Lo lascio entrare…

Sylvia Plath, Contusione


Il colore affluisce nel punto, viola opaco. Il resto del corpo è slavato, colore di perla. In un pozzo di roccia il mare succhia ossessivo, una cavità perno di tutto il mare. Grande come una mosca, il segno fatale striscia giù per il muro. Il cuore si chiude, il mare rifluisce, gli specchi sono velati….

L’eterno rifiugio – M. Bulgakov


“Perchè – proseguì Woland convincente e dolce – Oh, tre volte romantico Maestro, possibile che lei non voglia di giorno passeggiare con la sua compagna sotto i ciliegi che cominciano a fiorire, e di sera ascoltare la musica di Schubert? Possibile che non provi piacere a scrivere alla luce delle candele con una penna d’oca?…

Madre terra – Antonio Gramsci


Gramsci scrive alla sorella Teresa. Sono infatti due i nuclei familiari con cui stabilì una corrispondenza. Quello sardo: della madre, delle sorelle e del fratello; e quello russo: della moglie, dei figli, dell’amico Sraffa, della cognata Tatiana. Questa prima lettera ve la propongo perchè mi sembra interessante il polilinguismo che Antonio suggerisce per i suoi…

Papà Antonio – Lettere dal carcere


Dopo alcuni anni fanno il loro avvento in casa i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci, nuova edizione Einaudi, con la storica prefazione di Gerratana. QUELLI LA’ proprio. Insomma sto facendo ingordigia, ora ho tutto il tempo per coccolarli, sfogliarli, appuntarci sopra delle cose, metterci segnalibri…sono tutti per me! E allora qualche giorno fa mi…

1917 – La rivoluzione è ora!


Gianco in un suo pezzo canta… «Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù e penso che più giù di così non si possa essere» E siccome anche io sono davvero molto giù, ho deciso di fare gli auguri alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Rivoluzione russa, evento e spartiacque della storia dell’Umanità….

Ordinanza all’esercito dell’arte – Majakovskij


  Cantilenano le brigate dei vecchi la stessa litania. Compagni! sulle barricate! Barricate di cuori e di anime. è vero comunista solo chi ha bruciato i ponti della ritirata. Basta con le marce, futuristi, un balzo nel futuro! Non basta costruire una locomotiva: fa girare le ruote e fugge via. Se un canto non saccheggia…

Evgenji Entusenko – da Poesie


Krokodil, 1926, n.8, Lungo un aspro cammino. (campagna contro l’alcolismo) Quando passa la sbornia come la coscienza si fa severa nei nostri confronti, quando nella confidenza del vicino di tavola non ci accorgiamo dell’insinuarsi di un nemico. Ma è terribile non credere a nessuno e, nel continuo sforzo della vigilanza, attribuire progetti tenebrosi alla ribellione…

Ancora il poeta della rivoluzione


Notte di luna Paesaggio Ci sarà la luna. Ce ne sta già un pò. Eccola che pende piena nell’aria. E’ Dio, probabilmente, che con un meraviglioso cucchiaio d’argento rimesta la zuppa di pesce delle stelle. (1916) Fiaba su Cappuccetto rosso C’era una volta al mondo un cadetto che portava un rosso cappuccetto. Fuor del cappuccetto…

Imperium – Ryszard Kapuscinski


Nel marzo 2006 Kapuscinski ha ricevuto il Premio Ilaria Alpi nella Sala del Carroccio del Comune di Roma. Quel giorno ho stretto la mano ad uno dei più grandi autori di reportage, ottimo viaggiatore e conoscitore attento del mondo. E’ morto nel gennaio dell’anno scorso a 74 anni. Ricevette il premio e fece un piccolo…

Majakovskij – Tre poesie


Tre poesie del grande Majak: lingua tagliente, versi sarcastici e orgogliosi. Queste le potete trovare in A piena voce, edizione Mondadori. L’amore di Vladimir per la sua terra è, come essa stessa, sconfinato. Attinge ed è figlio della cultura della grande Rus’, eppure la scardina, la sconfessa, la deride. Fonda una nuova cultura e si…

__Bienvenido__


Spettabili compagni discendenti! Frugando nell’odierna merda impietrita, studiando le tenebre dei nostri giorni, voi, forse, chiederete anche di me. E, forse, vi dirà un vostro dotto, coprendo d’erudizione lo sciame delle domande, che visse, pare, un certo cantore dell’acqua bollita e nemico giurato dell’acqua corrente.