Noi – E.Sanguineti


il nostro “noi”, se con me lo analizzi, per questa vera vera che ci lega, rigonfia come un “o” (che al centro, è un cerchio), ci dice inseparabili e confusi: (dal cuore della lavabiancheria, non è un caso, dopo un provocatorio ritiro, di corsa ti è risorta, molto tua, molto tonda): e l’ “n” mi…

Le parole – J.Saramago


Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, negli slogan pubblicitari, nelle didascalie…

da Mikrokosmos


A.A.A abile insenescente insensibilissimo (quasi) al piacere (non al dolore, anzi, ahimè, ahiahiahiahi) offresi: mi offro per essere leccato berliccato (come un gelato); e poi per essere succhiato salivato, rimacinato mugolato, e riciclato: e pompato (e spompato): (come nuovo, ma usato: d’occasione): scrivimi fermo posta, tu, raccomandata referenziata): addì 9 settembre, da Pistoia: da Cataletto,…

Innamorato della Palestina – M. Darwish


Innamorato della Palestina I tuoi occhi sono una spina nel cuore lacerano, ma li adoro. Li proteggo dal vento e li conficco nella notte e nel dolore cosi la sua ferita illumina le stelle, trasforma il presente in futuro più caro della mia anima. Dimentico qualche tempo dopo quando i nostri occhi si incontrano che…

Simposio Platone


..a prima vista sembrano discorsi ridicoli… Parla di somari, di fabbri o di calzolai oppure di conciatori, e sembra che dica sempre le stesse cose con le solite parole. Uno senza cultura (e senza intelligenza) li sente e si mette a ridere. Ma apriteli questi discorsi, cercate di entrarci dentro: soltanto nel loro profondo voi…

Esercizi di stile – I libri degli altri


Parole composte In una trafficora mi buspiattavo comultitudinariamente in un nuovo spaziotempo luteziomeridiano coitinerando con un lungicollo floscincappucciato e nastrocordicellone, il quale appellava un tiziocaiosempronio altavociando che lo piedipremesse. Poscia si rapidosedilizzò. In una posteroeventualità lo rividi stazioncellonlazzarizzante con un caiotizio impertinentementenunciante l’esigenza di una bottonelevazione paltosupplementante. E gli perchè percomava. La mia prima foto…

L’eterno rifiugio – M. Bulgakov


“Perchè – proseguì Woland convincente e dolce – Oh, tre volte romantico Maestro, possibile che lei non voglia di giorno passeggiare con la sua compagna sotto i ciliegi che cominciano a fiorire, e di sera ascoltare la musica di Schubert? Possibile che non provi piacere a scrivere alla luce delle candele con una penna d’oca?…

Eufemia – Le città invisibili – Italo Calvino


  A ottanta miglia incontro al vento di maestro l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti  di sette nazioni convengono ad ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico  di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana…

Futurismo Lusitano


Quest’anno il futurismo compie 100 anni. E cosa c’entra Pessoa? Andiamo con ordine. Gli eteronimi. In letteratura sono degli pseudonimi che hanno però una propria personalità, un background culturale proprio, appartengono a correnti letterarie diverse. Ognuno degli eteronimi di Pessoa nasce in un determinato luogo, è influenzato da un determinato tipo di letteratura, ha una…

Intermezzo


La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. in ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima e il dopo nulla che in lei borbotti a lento fuoco… La storia non è poi la devastante ruspa che si dice. Lascia sottopassaggi, cripte, buche e nascondigli. C’è chi sopravvive……

Diario in pubblico – Elio Vittorini (I)


Dal diario di Elio Vittorini LA RAGIONE LETTERARIA 1929-56 L’orma sul calendario Appena l’uomo si sente isolato nel mondo, materialmente o spiritualmente, egli ricorre al diario con istinto tenace, se ne ignora l’esistenza se la inventa. Per quale strano bisogno? Per un bisogno di confidarsi, si dice, o riflettersi: contemplazione di se stesso. Ma quello…

Calvinate


Cinque brevi interviste a Calvino. Sempre per il suo compleanno. La vita, l’infanzia e i giochi. Il visconte dimezzato e l’uomo intero Se una notte d’inverno un viaggiatore… Saggezza e dialogo tra generazioni L’immaginazione al potere

Milan Kundera


– Leggerezza e pesantezza – (2) Se ogni secondo della vostra vita si ripete un numero infinito di volte, siamo inchiodati all’eternità come Gesù Cristo sulla croce. E’ un’idea terribile. Nel mondo dell’eterno ritorno, su ogni gesto grava il peso di una insostenibile responsabilità. Ecco perchè Nietzsche chiamava l’idea dell’eterno ritorno il fardello più pesante…

Distanze


Almirante, Fini prende le distanze. Il presidente della Camera condanna senza reticenze un vecchio articolo del leader Msi Il Presidente della Camera si impegna in grandi dichiarazioni in questo periodo. Evidentemente il ruolo istituzionale piace e necessariamente richiede impegno e lungimiranza, discorsi alti e condivisi soprattutto. Le critiche mosse da Fini al suo maestro politico…