Vorrei – E.Evtusenko


Vorrei Vorrei nascere in tutti i paesi, perchè la terra stessa, come anguria, compartisse per me il suo segreto, e essere tutti i pesci in tutti gli oceani e tutti i cani nelle strade del mondo. Non voglio inchinarmi davanti a nessun dio, la parte non voglio recitare di un hippy ortodosso, ma vorrei tuffarmi…

da La corsa del tempo – A.Achmatova (2)


Nella mitologia dei popoli slavi orientali la rusalka è un essere con sembianze di donna giovane e bella che vive nelle acque dei fiumi, laghi e stagni. Come le sirene del mito classico, le rusalki avevano il potere di sedurre con i loro canti e le loro grazie l’uomo che le incontrava, salvo poi uccidere…

da La corsa del tempo – A.Achmatova


Mi diverte quando sei ubriaco e nelle tue storie non c’è senso. Un autunno precoce ha sparpagliato gialli stendardi sugli olmi. Ci addentrammo in un falso paese, ora ce ne pentiamo amaramente, ma perchè sorridiamo di un sorriso strano e raggelato? Al posto di una pacifica gioia volevamo un dolore che mordesse… no, non lascerò…

La libertà io la rubo…


Amore in Portogallo La notte, come ferite, leccava i fuochi. Con gli spioncini, guardavano le stelle le prigioni, e sotto il ponte di Salazar noi – nell’oscurità più oscura.   Il dittatore ci ha reso un servizio e, non visti da lui, sotto il ponte, da questo infausto paese emigriamo l’uno nelle braccia dell’altro.  …

Neve Profonda – E.Evtusenko


Corro con gli sci sulla neve candida. Corro e penso: nella vita io che posso? Mi esamino, mi affliggo, ricordo. Che cosa so? Proprio niente. Corro con gli sci sulla neve candida. Nella bella città c’è piazza Nogin. Ora da qui la vedo. C’è una ragazza là che vive sola Non è mia moglie. E…

2010 in review


QUESTO E’ STATO IL MIO BLOG NELL’ANNO 2010 :)   The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health: The Blog-Health-o-Meter™ reads This blog is on fire!. Crunchy numbers The average container ship can carry about 4,500 containers. This…

Il Flauto di Vertebre – Majak


Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione. Oggi mi sembra un giorno adatto per Il Flauto di Vertebre, un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto. E’ un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena. Lo scritto d’amore più bello. PROLOGO A voi tutte che siete piaciute o…

Sul futurismo – dal blog di Paolo Nori


Paolo Nori è un ottimo studioso di letteratura e avanguardie russe (oltre che un favoloso narratore di storie). Questo è l’inizio di un intervento al MiTo – Festival della Musica che si è svolto recentemente a Torino. Per avere delle idee chiare nell’inutile quanto scarno centenario italiano del Manifesto futurista. Buona lettura. I futuristi russi,…

Non t’amo più – E.Evtusenko


Non t’amo più…E’ un finale banale. Banale come la vita, banale come la morte. Spezzerò la corda di questa crudele romanza, farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perchè recitare! Al cucciolo soltanto, a questop mostriciattolo peloso, non è dato capire perchè ti dai tanta pena e perchè io faccio altrettanto. Lo lascio entrare…

Entusenko – I paladini dell’inerzia


Sono rimasti quelli di un tempo, come cose. Prova ad inculcar loro qualcosa di nuovo! Apparentemente hanno rinunciato a molto, ma in fondo sono rimasti gli stessi. Non hanno fretta di capire tutto il nuovo, o, piuttosto, non vogliono capire, e continuano assurdamente a luccicare con le corazze dei vecchi successi. Vedo la difficoltà della…

All’amato se stesso – Majakovskij


Due frasi. Pesanti come un colpo. “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” Ma uno come me dove potrà cacciarsi? Che tana m’han preparata? S’io fossi piccolo come il Grande Oceano, sulla punta delle onde m’alzerei, carezzerei la luna con il mio flusso. Dove trovare un’amata che mi…

1917 – La rivoluzione è ora!


Gianco in un suo pezzo canta… «Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù e penso che più giù di così non si possa essere» E siccome anche io sono davvero molto giù, ho deciso di fare gli auguri alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Rivoluzione russa, evento e spartiacque della storia dell’Umanità….

Ordinanza all’esercito dell’arte – Majakovskij


  Cantilenano le brigate dei vecchi la stessa litania. Compagni! sulle barricate! Barricate di cuori e di anime. è vero comunista solo chi ha bruciato i ponti della ritirata. Basta con le marce, futuristi, un balzo nel futuro! Non basta costruire una locomotiva: fa girare le ruote e fugge via. Se un canto non saccheggia…

Evgenji Entusenko – da Poesie


Krokodil, 1926, n.8, Lungo un aspro cammino. (campagna contro l’alcolismo) Quando passa la sbornia come la coscienza si fa severa nei nostri confronti, quando nella confidenza del vicino di tavola non ci accorgiamo dell’insinuarsi di un nemico. Ma è terribile non credere a nessuno e, nel continuo sforzo della vigilanza, attribuire progetti tenebrosi alla ribellione…

Ancora il poeta della rivoluzione


Notte di luna Paesaggio Ci sarà la luna. Ce ne sta già un pò. Eccola che pende piena nell’aria. E’ Dio, probabilmente, che con un meraviglioso cucchiaio d’argento rimesta la zuppa di pesce delle stelle. (1916) Fiaba su Cappuccetto rosso C’era una volta al mondo un cadetto che portava un rosso cappuccetto. Fuor del cappuccetto…

Majakovskij – Tre poesie


Tre poesie del grande Majak: lingua tagliente, versi sarcastici e orgogliosi. Queste le potete trovare in A piena voce, edizione Mondadori. L’amore di Vladimir per la sua terra è, come essa stessa, sconfinato. Attinge ed è figlio della cultura della grande Rus’, eppure la scardina, la sconfessa, la deride. Fonda una nuova cultura e si…

Anna Achmatova – Trittico


Strinsi le mani sotto il velo oscuro… “Perché oggi sei pallida?” Perché d’agra tristezza l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo. Come dimenticare? Uscì vacillando, sulla bocca una smorfia di dolore… Corsi senza sfiorare la ringhiera, corsi dietro di lui fino al portone. Soffocando, gridai: “E’ stato tutto uno scherzo. Muoio se te ne vai”. Lui sorrise…

Lo scrigno magico – sul Maestro e Margherita


Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla storia tutta particolare. Iniziato nel 1928, la prima stesura viene gettata nel fuoco dallo stesso autore onde evitare che venisse fatto dalla censura; ripreso una seconda volta nel 1931, cinque anni dopo viene completata la struttura portante e ridefinito fino al 1937. Bulgakov continua a lavorarci fino…

Il Maestro e Margherita – Michail Bulgakov


Margherita Seguimi, lettore! Chi ha detto che non esiste a questo mondo l’amore vero, fedele ed eterno! Al mentitore sia tagliata la malefica lingua. Seguimi, lettore. Solo me, segui. E io ti mostrerò un tale amore. Il Maestro aveva torto quando raccontava con amarezza a Ivan, nella clinica, a mezzanotte suonata, che lei l’aveva dimenticato….

A Bella Achmadulina – Evtušenko


Ecco che mi sta capitando: un vecchio amico non mi frequenta più, e vengono in ozioso disordine persone diverse, ma non quelle. E lui se ne va da qualche parte, non con chi dovrebbe e anche lui lo capisce. Il nostro diverbio è senza perchè e ci tortura tutti e due. Ecco che mi sta…

Schiaffo al gusto del pubblico – Majakovskij


A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto. Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo. Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale. Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici. Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo. Chi non dimenticherà il primo amore non…

Lettera aperta agli operai – Majakovskij


  Compagni, il duplice incendio della guerra e della rivoluzione ha devastato le nostre anime e le nostre città. I palazzi dello sfarzo di ieri sono scheletri bruciacchiati. Le città sventrate aspettano nuovi costruttori. Col turbine della rivoluzione sono state divelte dalle anime le contorte radici della schiavitù. L’anima popolare aspira a una grande semina….

Così la Piaf usciva dalla scena – Evtušenko


C’era a Parigi, c’era una sala e davanti alla sala qualcuno motteggiava, volteggiando col sedere, avendo coi suoi salti calpestato l’arte per un’ora… Era solo un proemio per la Piaf. Ed ecco entrò, fino al fanatismo simile a un rozzo idolo, come se, sbagliando porta, in uno sketch allegro entrasse una tragedia stanca. E, sulle…

Frammento – Majakovskij


Mi ama – non mi ama. Io mi torco le mani e sparpaglio le dita spezzate. Così si colgono, esprimendo un voto, così si gettano in maggio corolle di margherite sui sentieri. La rasatura e il taglio di capelli svelino le canizie. Tintinni a profusione l’argento degli anni! Spero, ho fiducia che non verrà mai…

AMO (parte I)


Il poema, pubblicato a Mosca nel 1922, è costruito su fatti autobiografici e dedicato a Lilja Brik. Ve lo propongo in tre “puntate”. A fine pagina trovate le note. Di solito così A ogni uomo che nasce è dato d’amare, ma tra impieghi, proventi e altro, giorno per giorno s’inaridisce il terreno del cuore. Il…

AMO (parte II)


Adolescente In gioventù c’è un sacco di roba da studiare. S’insegna la grammatica a scemi e a sceme. Me, invece, hanno scacciato dalla quinta classe. Hanno preso a sbattermi nelle prigioni di Mosca. Negli appartamenti del nostro piccolo mondo crescono ricciuti poeti per celebrare le camere da letto. Che ci trovi in quelle liriche da…

AMO (parte III)


Chiamo Lo sollevai come un atleta, lo portai come un acrobata. Come si chiamano gli elettori ad un comizio, come i villaggi negli incendi si chiamano con campane a martello, io chiamavo: “Eccolo! Ecco! Prendetelo!” Quando Una tale mole ansimava per la polvere, per il fango e per la neve accumulata, le dame, subito, via…

Imparare a vivere


Bisogna uccidere fino in fondo la memoria bisogna che l’anima si purifichi bisogna di nuovo imparare a vivere. (Anna Achmatova)

Arrivederci, bandiera rossa – Evtušenko


  Arrivederci, bandiera rossa – dal Cremlino scivolata giù Non come ti innalzasti, agile, lacera, fiera, sotto il nostro esecrare sul fumante Reichstag, sebbene pure allora intorno all’asta, truffa si attuasse. Arrivederci bandiera rossa… Eri metà sorella, metà nemica. Eri in trincea speranza unanime d’Europa, ma tu di rosso schermo recingevi il Gulag e sciagurati…

__Bienvenido__


Spettabili compagni discendenti! Frugando nell’odierna merda impietrita, studiando le tenebre dei nostri giorni, voi, forse, chiederete anche di me. E, forse, vi dirà un vostro dotto, coprendo d’erudizione lo sciame delle domande, che visse, pare, un certo cantore dell’acqua bollita e nemico giurato dell’acqua corrente.