Il Flauto di Vertebre – Majak


Da molto che non metto qualcosa del grande poeta della Rivoluzione. Oggi mi sembra un giorno adatto per Il Flauto di Vertebre, un poema straziante, dedicato ad un amore finito, disperato, maledetto. E’ un lungo travaglio questo poema, ma vale la pena. Lo scritto d’amore più bello. PROLOGO A voi tutte che siete piaciute o…

Sul futurismo – dal blog di Paolo Nori


Paolo Nori è un ottimo studioso di letteratura e avanguardie russe (oltre che un favoloso narratore di storie). Questo è l’inizio di un intervento al MiTo – Festival della Musica che si è svolto recentemente a Torino. Per avere delle idee chiare nell’inutile quanto scarno centenario italiano del Manifesto futurista. Buona lettura. I futuristi russi,…

Non t’amo più – E.Evtusenko


Non t’amo più…E’ un finale banale. Banale come la vita, banale come la morte. Spezzerò la corda di questa crudele romanza, farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perchè recitare! Al cucciolo soltanto, a questop mostriciattolo peloso, non è dato capire perchè ti dai tanta pena e perchè io faccio altrettanto. Lo lascio entrare…

Entusenko – I paladini dell’inerzia


Sono rimasti quelli di un tempo, come cose. Prova ad inculcar loro qualcosa di nuovo! Apparentemente hanno rinunciato a molto, ma in fondo sono rimasti gli stessi. Non hanno fretta di capire tutto il nuovo, o, piuttosto, non vogliono capire, e continuano assurdamente a luccicare con le corazze dei vecchi successi. Vedo la difficoltà della…

L’eterno rifiugio – M. Bulgakov


“Perchè – proseguì Woland convincente e dolce – Oh, tre volte romantico Maestro, possibile che lei non voglia di giorno passeggiare con la sua compagna sotto i ciliegi che cominciano a fiorire, e di sera ascoltare la musica di Schubert? Possibile che non provi piacere a scrivere alla luce delle candele con una penna d’oca?…

All’amato se stesso – Majakovskij


Due frasi. Pesanti come un colpo. “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” Ma uno come me dove potrà cacciarsi? Che tana m’han preparata? S’io fossi piccolo come il Grande Oceano, sulla punta delle onde m’alzerei, carezzerei la luna con il mio flusso. Dove trovare un’amata che mi…

Madre terra – Antonio Gramsci


Gramsci scrive alla sorella Teresa. Sono infatti due i nuclei familiari con cui stabilì una corrispondenza. Quello sardo: della madre, delle sorelle e del fratello; e quello russo: della moglie, dei figli, dell’amico Sraffa, della cognata Tatiana. Questa prima lettera ve la propongo perchè mi sembra interessante il polilinguismo che Antonio suggerisce per i suoi…

Papà Antonio – Lettere dal carcere


Dopo alcuni anni fanno il loro avvento in casa i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci, nuova edizione Einaudi, con la storica prefazione di Gerratana. QUELLI LA’ proprio. Insomma sto facendo ingordigia, ora ho tutto il tempo per coccolarli, sfogliarli, appuntarci sopra delle cose, metterci segnalibri…sono tutti per me! E allora qualche giorno fa mi…

1917 – La rivoluzione è ora!


Gianco in un suo pezzo canta… «Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù e penso che più giù di così non si possa essere» E siccome anche io sono davvero molto giù, ho deciso di fare gli auguri alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Rivoluzione russa, evento e spartiacque della storia dell’Umanità….

Frammento – Majakovskij


Mi ama – non mi ama. Io mi torco le mani e sparpaglio le dita spezzate. Così si colgono, esprimendo un voto, così si gettano in maggio corolle di margherite sui sentieri. La rasatura e il taglio di capelli svelino le canizie. Tintinni a profusione l’argento degli anni! Spero, ho fiducia che non verrà mai…

__Bienvenido__


Spettabili compagni discendenti! Frugando nell’odierna merda impietrita, studiando le tenebre dei nostri giorni, voi, forse, chiederete anche di me. E, forse, vi dirà un vostro dotto, coprendo d’erudizione lo sciame delle domande, che visse, pare, un certo cantore dell’acqua bollita e nemico giurato dell’acqua corrente.